Vino Caluso Passito D.O.C.


Riconosciuto a DOC fin dal 1967, tra i vini passiti il Caluso è un esempio di particolare piacere.
La ragione sta nell’origine: da un lato le terre moreniche dell’area dove nasce, il Canavese, formata da 31 comuni in provincia di Torino, 1 in quella di Vercelli e tre in quella di Biella.
E poi l’uva Erbaluce: soda, ricca di acidità, capace di passare i mesi dell’inverno sulle stuoie ad appassire naturalmente.

Buona è la produzione in vigneto (fino a 12.000 Kg. per ettaro), che la permanenza sulle stuoie riduce in maniera drastica, con una resa uva/vino, dopo l’appassimento, che non può superare il 35%.

Nel cuore dell’inverno, dai grappoli appassiti nasce un vino ricco, sapido, profumato, che raggiunge facilmente la gradazione minima del 17% Vol. ed amalgama i caratteri in 4 anni di maturazione, misurati dal 1° novembre successivo alla raccolta delle uve.

Terminato l’affinamento, il calice accoglie il suo colore giallo dorato con frequenti riflessi ambrati; il profumo è intenso di confettura e canditi, vaniglia e miele; il sapore è caldo, delicatamente dolce e la fragranza di fondo procura armonia.

Ama con imparzialità i dolci secchi e speziati ed i formaggi erborinati.




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