Vino Lessona D.O.C.
Come molti figli del Nebbiolo anche questo vino, che ha ottenuto la denominazione solo nel 1976, ha una lunga e rispettabile storia alle spalle, se non altro perché fu proprio con il Lessona che nell’ottobre 1870 il Presidente del Consiglio Quintino Sella volle brindare al neonato Regno d’Italia durante la cena di gala a Roma.
Il vitigno Nebbiolo lo compone per il 75-100%, per il resto è completato da Vespolina e/o Bonarda fino al 25%.
Coltivato nei versanti sud delle pendici prealpine che guardano la piana vercellese, solo nel comune di Lessona, ha una resa massima di uva per ettaro di 8.000 kg.
Il vino deve avere una gradazione alcolica minima del 12% Vol. e deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni (dei quali almeno uno in botti di legno) per essere ammesso al consumo.
Dopo di che si presenta di un rosso granato deciso che si arricchisce di riflessi arancioni con il tempo: il suo profumo è fine, intenso, tendente alla viola, fragrante di un fruttato che ricorda il lampone.
Il suo sapore secco, gradevolmente tannico e persistente nel retrogusto si fa apprezzare con arrosti, selvaggina, formaggi stagionati, ma anche con risotti ai formaggi o con fonduta.


